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ATTENZIONE

Questa signora non è stata AUTORIZZATA dall' ADMS ONLUS per nessuna raccolta fondi.

Non versate un centesimo- cordiali saluti Michele Calvisi 

Buongiorno signori,

mi chiamo Sara Papa della Fondazione Helpfreely e conosciamo la vostra attività di promozione della conoscenza sul Diabete Mellito e la Celiachia, per migliorare la vita delle persone affette da celiachia e diabete, bisognose di cure e delle loro famiglie.

Ci piacerebbe molto poter aiutare la vostra causa: per questo io e i  miei colleghi stiamo lavorando da due anni al sito www.helpfreely.org/it, un progetto senza scopo di lucro per aiutare le piccole e medie associazioni italiane, come la vostra, a raccogliere fondi, semplicemente grazie agli acquisti online dei loro sostenitori.

Il nostro obiettivo è garantire alle associazioni no profit di ricevere nuovi fondi per continuare la propria attività, senza costi aggiuntivi, nè per l'associazione, nè per i sostenitori.

Il funzionamento è molto semplice ed è illustrato nel PDF allegato, potete contattarmi per qualsiasi informazione, sarò felice di spiegarvi ogni dettaglio del progetto.

Mille grazie e buona giornata.

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Sara Papa
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Per favore ce lo comunichi rispondendo a questo messaggio e lo distrugga subito dopo.

 

 
CORTESE DIRETTORE

Chiediamo gentilmente al Direttore del giornale la possibilità di poter, in modo breve ma chiaro, rendere pubblica la vicenda che sta toccando tre giovanissimi ragazzi affetti da diabete mellito 1 e le loro famiglie

Buongiorno Michele , abbiamo atteso e sollecitato nel avere risposte per quanto riguarda la situazione dei tre adolescenti trattati con il Micro di seconda generazione Omnipod . L'URP di Sassari nella veste della Dott. Recino è al corrente della situazione, lo sono anche la Dott. Doddo e Carta della farmacia territoriale, non riusciamo a contattare la Dott. Era del servizio acquisti . 

Non abbiamo garanzie che vengano acquistati i dispositivi, l'unica cosa certa al momento,  hanno forse, garantiti solo 12, 15 giorni di terapia.

Vale a dire che rischiano di tornare alla penna, con un impatto psicologico e fisico importante alla loro età . 

La petizione che abbiamo creato online per il caso ha raggiungo oltre le 1500 firme

IL diabete infantile rappresenta la più frequente malattia cronica in età pediatrica dovuta alla mancata produzione di insulina, da cui deriva la necessità di un trattamento sostitutivo per tutta la vita tale patologia comporta un trattamento complesso e di non facile gestione con conseguenze sia a livello medico che psicologico e sociale .

Sono A, ho tredici anni, una dei tanti insulino dipendenti che soffrono di diabete tipo 1. Sono qui per parlare di me,di Ma,di Ste e di tanti altri ragazzi.

-12 Marzo 2010: Un giorno che non dimenticherò, arriva la diagnosi di Diabete Mellito Tipo 1.

Il primo controllo glicemico, la prima iniezione, il Diabete diviene mio compagno di vita per sempre...

Passano cinque lunghi anni, io mi adatto, cresco, imparo, diventa tutto abitudine: le iniezioni, gli aghi, i calcoli, i controlli, le ipoglicemie le iperglicemie. Mi impegno, mi sacrifico per tenere testa al Diabete e, come ogni bambino e adolescente, alla vita.

Quattro iniezioni al giorno, per sempre dicevano...

-19 Luglio 2015: Inizio un percorso, provo My Live OmniPod, inizia la libertà.

OmniPod è un dispositivo medico, un microinfusore, che mi permette finalmente di essere libera e serena, io rinasco, l'entusiasmo, il sorriso davanti alle glicemie più stabili, le cicatrici degli aghi che pian piano spariscono...

Una vita nuova...Ora gestisco tutto meglio, è più facile, meno invasivo.

Lo stile di vita è finalmente meno rigido, sento di nuovo il profumo della libertà, ora io non mi adatto al diabete, ora finalmente il diabete si adatta a me.

Niente più punture, tutto cosi bello...La mia vita procede, io cresco, sorrido, inizio nuovi percorsi in modo sereno, il diabete non mi ferma più, sembra un sogno...

-7 Ottobre 2015: Arriva una comunicazione: il sogno finisce.

La ditta Ypsomed (produttrice del dispositivo), non fornirà più alla diabetologia di Alghero il materiale necessario per seguire la terapia con tale dispositivo, la ASL1 di Sassari non da le garanzie necessarie all'azienda sui tempi di acquisto che si prospettano troppo lunghi si parla di mesi…troppi per l’azienda fornitrice che dopo il periodo di prova non può più supportare il rifornimento gratuito e quindi decide di sospenderlo, ognuno di noi andrà avanti con ciò che ancora ha a disposizione, forse 12 , 15 giorni …..dopo di ché si ritornerà alle punture!!!

Ora chiedo: come sarà quel "per sempre"? Cosa succederà a me? A M? A St?...Il nostro sogno deve svanire? Si tratta di una questione economica, burocratica...Ma pensandoci bene, era un sogno?

Era semplicemente la soddisfazione di un nostro DIRITTO. Chiediamo troppo?

Non siamo più disposti ad adattarci, ci avete dato la libertà che attendevamo da così tanto tempo...Noi sappiamo quanto vale questa libertà, noi ce la terremmo stretta.

I nostri genitori chiedono insieme ai noi figli, a chi di dovere, ASL1 di Sassari, di accelerare  questa lentezza burocratica dei tempi di acquisto che danneggia in modo irreparabile la terapia.

Vogliamo rivedere i nostri figli sereni e spensierati, vogliamo che chi come loro convive con patologie croniche e malattie che richiedono cure giornaliere, non si veda negato il diritto alla vita e a curarsi nel modo migliore.

I genitori, Polo  e  Giorgia , Antonello e Monica , Anna Lina .

Cordiali saluti Presidente ADMS Michele Calvisi

Sassari 20/10/2015

 

 

 

 
Un miglio al giorno.

Un miglio al giorno.

La ricetta della scuola scozzese contro l’obesità

Ogni giorno le maestre della St Ninians escono con i bambini e li fanno camminare o correre intorno al paese. E funziona: a tre anni dall’inizio, nessun bimbo è sovrappeso

di Eva Perasso

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Camminare fa bene: e potrebbe essere una delle abitudini migliori per contrastare sedentarietà e rischio di obesità.

Anche tra i giovanissimi. Seguendo questo principio in Scozia, nella cittadina di Stirling, da tre anni e mezzo una scuola primaria segue una regola semplicissima: uscire ogni mattina con le classi per una bella passeggiata all'aria aperta.

Il totale percorso: un miglio, ovvero 1,6 chilometri, o per le strade o ancor meglio lungo un percorso speciale costruito all'interno della proprietà scolastica, che permette così di allenarsi anche quando le condizioni meteo non sono favorevoli. I risultati dopo tre anni di camminate?

Un tasso di obesità infantile ridotto rispetto alla media nazionale, molta soddisfazione da parte di educatori e famiglie, miglioramenti anche caratteriali e nel rendimento scolastico.

Proprio per questo motivo, molte altre scuole del Paese stanno seguendo l'esempio dell'istituto di Stirling e alcuni ricercatori stanno seguendo da vicino il progetto per monitorarne i risultati nel breve e lungo periodo.

Una soluzione semplice e lungimirante

Tutto iniziò quasi quattro anni fa grazie alla lungimiranza della preside, Elaine Wylie, che osservando i suoi studenti si accorse di come molti, durante le lezioni di educazione fisica, faticassero a completare esercizi aerobici e fossero, a fine lezione, particolarmente stanchi e provati.

Da qui la nascita del progetto «Daily Mile» (un miglio al dì): l'idea di far correre, o camminare a passo sostenuto, tutti gli studenti della sua scuola, la primaria St Ninians di Stirling, che accoglie bimbi dai 5 agli 11 anni compiuti. 

15 minuti di benessere

Il tempo per svolgere questo compito quotidiano – 15 minuti – è davvero poca cosa rispetto alla giornata intera passata a scuola, dal mattino presto alle 3 del pomeriggio.

Non necessita di attrezzature strane, poiché non è nemmeno necessario cambiarsi per passeggiare.

E permette però di allenare fisico e mente degli studenti, allontanando anche il pericolo del sovrappeso.

Negli anni, per agevolare questo compito quotidiano, la scuola si è anche dotata di uno speciale anello semi coperto dove i ragazzi, proprio come su un campo di atletica leggera, possono percorrere il loro miglio camminando o correndo senza bagnarsi o soffrire particolarmente il freddo. 

Lotta all'obesità infantile 

Tre anni dopo la partenza ufficiale del progetto, l'infermeria della scuola annuncia: non ci sono casi di obesità nella scuola nelle classi P1, l’equivalente della nostra prima (che nel sistema britannico comincia a 5 anni compiuti).

I dati britannici parlano invece diversamente, poiché secondo le statistiche ufficiali nel Paese soffre di obesità un bambino su 10 all'ingresso alla scuola primaria.

L'università di Stirling proprio per questo ha appena inaugurato un programma dedicato a questi piccoli: dal 28 settembre 2015 monitora da vicino i bambini della St Ninians, per raccogliere dati e analizzarli e capire se tale semplice esercizio potrebbe essere adottato da tutte le scuole britanniche nell'ottica di una campagna di prevenzione all'obesità. 

Il successo del #dailymile

Gli insegnanti che accompagnano i loro ragazzi a correre e camminare comunque hanno anche notato una maggiore capacità di concentrazione e performance più alte nei compiti a scuola e a casa di loro studenti di ogni grado.

Oltre alle 15 classi per 350 studenti della St Ninians, molte altre scuole della contea di Stirling hanno già copiato l'idea e hanno iniziato a far percorrere il miglio quotidiano ai loro iscritti.

La preside della scuola promotrice dichiara di ricevere almeno due e-mail al giorno da altri istituti che chiedono informazioni e si mostrano interessati a replicare il progetto, mentre in giro per il Paese tra Galles, Gateshead e area metropolitana londinese vi sono oltre trenta scuole che lo hanno già applicato alla loro programmazione scolastica.

Anche i social network spingono per il miglio quotidiano: il tag #dailymile offre molte testimonianze su gruppi di studenti che si stanno impegnando per camminare ogni giorno insieme.

30 settembre 2015 (modifica il 30 settembre 2015 | 19:31)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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