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Relazione giornata terradoro, Ozieri 4 dicembre 2016

Domenica, 4 dicembre si è svolto l'incontro ADMS sul Counting dei Carboidrati.

E' stata una bella giornata, non solo perché è stata una giornata di sole, ma, soprattutto

è stata una giornata di Formazione ed Educazione alimentare.

I tre Punti cardine della terapia del diabete sono: la terapia insulinica, l'alimentazione, l'attività fisica, tutti e tre hanno la stessa importanza nella gestione della quotidianità.

Domenica abbiamo parlato di alimentazione ma in particolare di counting di carboidrati, può inizialmente sembrare ostico l'argomento, sicuramente necessita di più incontri  per poter essere metabolizzato, con un po' di pazienza però il counting dei carboidrati  permette alla persona con diabete di poter avere una maggiore elasticità nella alimentazione, di poter variare la composizione del pasto e al tempo stesso variare la dose di insulina in base al tipo di alimento.

In particolare la gestione dei pasti fuori casa e di quelli ricchi di grassi e proteine che seppur occasionali si deve essere in grado di gestire.

La mattinata è trascorsa con le relazioni della dott.ssa Correddu sul rapporto Insulina/Carboidrati, della dott.ssa Deluna sul fattore di correzione, della dottssa Conti che ha portato esempi pratici.

Hanno partecipato inoltre il dott Fele che ha parlato della celiachia che talvolta si associa al diabete e quindi complica un po'la gestione dei pasti per il più elevato indice glicemico degli alimenti senza glutine e il dott Tonolo  che ha  fatto un ringraziamento all'ADMS per la donazione di un macchinario per la identificazione precoce della neuropatia diabetica, ponendo l'accento sulla importanza della prevenzione.

Mentre i genitori e i ragazzi più grandi erano impegnati nelle relazioni, i più piccoli sono stati impegnati in attività ludico-ricreative con le ragazze di Pianeta festa.

Alle ore 13 circa è stato servito il pasto... quindi dalla teoria alla pratica.

Le porzioni comprendevano riso 70 gr, patate fritte 100 gr, cotoletta e macedonia … non a caso anche su questo si sono contati i CHO.

Domenica erano presenti 270 persone all'incontro!

Come si può commentare un'affluenza cosi' importante…

Una cosa soltanto mi viene in mente: il bisogno continuo di Formazione.

Ringrazio tutte le persone che si sono impegnate nella riuscita dell'evento, ringrazio inoltre tutti coloro che fanno donazioni all'ADMS, perchè senza, sarebbe impossibile poter organizzare queste giornate.

 
MISERABILI ….MISERI

Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

La data è stata scelta nel 1999 in ricordo delle tre sorelle Mirabal

assassinate brutalmente perchè contrastavano il dittatore della Repubblica

Dominicana Trujillo.

Noi siamo una piccola associazione di volontariato e ci indignamo se un

diabetico deve fare una lunga fila, se un bambino diabetico non trova a

scuola le attenzioni che merita perchè pensiamo che sia violenza sottovalutare

o essere indifferenti di fronte alle esigenze o alle difficoltà di chiunque.

Figuriamoci di fronte alla violenza sulle donne: ci troviamo senza parole.

 

Pensiamo che la lotta alla violenza sulle donne sia una guerra che va combattuta

tutti insieme, con determinazione, convinzione e con tutte le armi a partire dalla cultura.

Essere violenti deve diventare una vergogna, una colpa infamante.

Dobbiamo farlo per le nostre donne: madri, mogli, figlie, nipoti, zie, amiche, cugine, fidanzate, compagne, colleghe.

Per noi stessi e la dignità di appartenere…

IMMENSO GRAZIE A TUTTE LE DONNE

 
LA BEFFA DELLE VISITE INTRAMOENIA

una storia come tante.

Una storia come tante in una famiglia come tante. Un giorno la bambina incomincia a stare male e quindi ci si rivolge al medico e, dopo controlli e analisi, arriva la diagnosi: diabete.

I genitori entrano nel panico e cercano di far visitare la bambina da un diabetologo

tentando di capire quale sia il professionista migliore a cui rivolgersi.

Non hanno esperienza di diabete, non sanno niente e quindi chiedono in giro.

Trovato il nome chiamano per un appuntamento ma la lista d’attesa è molto lunga e loro hanno paura e fretta.

Qualcuno suggerisce che c’è un modo per abbreviare i tempi di attesa, per chi ha fretta: una visita intramoenia.

In pochi minuti si prenota telefonando al CUP, una visita dopo pochissimi giorni presso un presidio sanitario pubblico.

Viene fatta la visita: € 200.

Tutto regolare e legale.

C’è un regolamento aziendale che descrive nel dettaglio le modalità e le procedure, un sito dove si espone il costo per la visita da ciascun dirigente medico.

Tutto molto trasparente. Una parte della cifra va al professionista una parte all’azienda sanitaria.

Se non fosse drammatico sarebbe da ridere.

Una struttura sanitaria pubblica (il Sistema Sanitario Nazionale si vanta di essere rivolto a tutti e “gratuito”) non è in grado di organizzarsi per fornire prestazioni ai cittadini e quindi deve tollerare “purtroppo” le liste d’attesa.

Ma poco importa, trovato il male trovata la cura, si risolve il problema facilmente: le visite intramoenia.

Il “ticket” o meglio la tariffa da Sistema Sanitario Nazionale?

No, tariffa da clinica privata.

E se quei genitori non avevano la possibilità economica per affrontare la spesa?

Non ci sono parole. Se qualcuno le ha, le dica.

 
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