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La falsa FESTA dei diabetici

La giornata internazionale del diabete.

Anche quest’anno si celebra la giornata internazionale del diabete.

Iniziative, raccolta fondi, mostre, stand per misurare la glicemia e altro.

Ci chiediamo l’utilità  di tutto questo perchè il giorno dopo è tutto come prima.

Le persone continuano ad ammalarsi, ad avere complicanze, a incontrare le stesse difficoltà di sempre.

Le diabetologie continuano a lavorare come facevano prima senza modificare nulla nell’erogazione dei propri servizi.

Così la giornata del diabete sembra una grande festa dove l’unico festeggiato è il diabete.

Forse si potrebbe fare di meglio.

La ricerca nel settore del diabete, almeno per quello che ne sappiamo, ha risultati solo per l’innovazione tecnologica: nuovi sensori, nuovi erogatori di insulina, utili certo, ma non risolutivi del problema diabete.

La ricerca sarebbe fondamentale per il diabete di tipo 1, ma dovrebbe essere orientata a scoprirne le cause, sia genetiche che ambientali, e a trovare le possibilità di affrontarlo, mentre per il diabete di tipo 2, conseguenza in gran parte dei casi di uno stile di vita scorretto, cosa viene fatto?

La formazione su un’alimentazione corretta e sull’utilità dell’attività fisica dovrebbe essere fatta nelle scuole, nelle diabetologie, nei servizi sanitari territoriali, rivolta alle famiglie, ai diabetici, ai bambini, agli adolescenti.

Invece non ce ne è traccia, tranne che in poche realtà, non se ne parla proprio.

Le diabetologie anzichè mettersi in discussione e valutare nuovi percorsi e modalità di confronto con i diabetici, continuano imperterrite a prescrivere insulina ed esami.

Quindi anche quest’anno celebreremo tristemente l’inutile giornata internazionale del diabete.

Avremo depliants su nuove insuline che le case farmaceutiche propongono e sui nuovi presidi sanitari.

Torneremo a casa con i depliants e il nostro diabete, ma allora, forse, invece che negli stands andremo a farci una lunga passeggiata in mezzo agli alberi.

E’ un festeggiamento che ci piace di più e sicuramente ci fa meglio.

Tantissimi e sentiti AUGURI

Michele Calvisi Diabetico da oltre 42 anni

 
Conta dei Carboidrati

CONTA dei CARBOIDRATI

 L'ADMS in collaborazione con la dottssa Antonella Correddu (pediatria di Ozieri) e le dottoresse Lidia deluna e Giovanna lina Conti (pediatria di Alghero)organizzano un incontro Domenica 4 dicembre 2016  nel locale ricevimenti e sala congressi il Terradoro per parlare di  calcolo dei Carboidrati.

Il programma Bozza della giornata è il seguente:

 ore10 Arrivo  al Terradoro

ore 10,15 :Saluti del presidente ADMS, Michele Calvisi

ore  10,30 : Dott Giancarlo Tonolo( Diabetologia dell'adulto Olbia) : ringraziamento all'ADMS per donazione  apparecchio per valutazione neuropatia diabetica

Seguiranno  le relazioni :

 Il calcolo dei CHO e il rapporto insulina :CHO ( dott Correddu)

 Il fattore di sensibilità insulinica  (dott Deluna)

 Esempi pratici (dott Conti)

Seguirà il pranzo offerto dall'Adms.

 Sono invitate a partecipare le famiglie e i ragazzi con Diabete tipo 1 che vogliono iniziare l'approccio al carbo counting o  semplicemente approffondirlo.

LE ADESIONI DEVONO PERVENIRE ENTRO E NON OLTRE IL 26 NOVEMBRE , TELEFONANDO AI NUMERI:

079-779234-35 (Pediatria Ozieri , dal lunedi al sabato  dalle ore 9 alle ore 18)

079-9955272    (Pediatria Alghero, infermiera Cinzia , dalle ore 8 alle ore 15 dal lunedi al venerdi)

NB: Il locale terradoro si trova lungo la strada provinciale Chilivani - Ozieri, a circa 5 km da Ozieri.

 
Diabetologi e presidi sanitari evoluti

Diabetologi e presidi sanitari evoluti

La domanda che ci poniamo è semplice:

perchè alcuni diabetologi non prescrivono gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione dei diabetici per migliorare la loro qualità della vita come i microinfusori e i cerotti per la infusione e la misurazione della glicemia?

Forse perchè non li considerano efficaci in confronto alle vecchie e numerose punture?

Sono forse diffidenti e pensano che "lasciare la via vecchia strada per la nuova..........ecc.ecc.” oppure che è meglio “su connottu”?

 

Pensiamo che questo atteggiamento possa essere causato solo da ingiustificata diffidenza e ignoranza, che a sua volta può derivare solo da scarsa conoscenza e mancanza di aggiornamento.

Solo una considerazione: se un semplice operaio, sia meccanico, edile, elettrauto–tanto per citarne alcuni- vuole lavorare, deve essere aggiornato su nuovi modelli di macchina, su nuovi materiali o nuovi impianti elettronici, è troppo pretendere che lo facciano anche i medici?

Stiamo ricevendo molte lamentele, o forse in questo ragionamento ci è sfuggito qualche elemento, ma se qualcuno ce lo vuole fornire, gli saremo molto grati.

Il Presidente Michele Calvisi

 
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