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Il nuovo progetto dei diabetici navigatori: LA ROSSA

 

Olbia 13 novembre 2019

Progetto LA ROSSA per Diabetici

 

 

Il progetto prevede la restaurazione completa dell’imbarcazione “La Rossa” donata dal sig Pietro Cocco a Janadia, sostituzione del motore ausiliario con un motore elettrico, installazione di banco di batterie adeguato, alimentato da pannelli fotovoltaici ed eolico e quindi trasformazione dell’imbarcazione in imbarcazione ad emissioni zero.

L’imbarcazione verra’ quindi varata ed effettuerà’ il viaggio inaugurale circumnavigando la Sardegna avendo come porti di riferimenti le sedi della Lega Navale.

 Per ogni tratta ci sara’ un equipaggio di diabetici afferenti alla sede della diabetologia locale che verra’ sostituito da un nuovo equipaggio per la tratta successiva. Come comandanti si alterneranno il sig Pietro Cocco, il sig Tomaso Abeltino e Giancarlo Tonolo.

Le tappe saranno Olbia-PortoTorres, PortoTorre-Alghero, Alghero-Torregrande (Oristano), Torregrande –Carloforte, Carloforte-S Maria Navarrese, S Maria Navarrese – La Caletta Siniscola, La Caletta-Siniscola-Olbia, toccando quindi le diabetologie di Olbia, Sassari, Alghero, Oristano,Iglesias, Lansei, Nuoro. Ad ogni tratta parteciperanno almeno 8 pazienti diabetici di ogni diabetologia concordati con l’associazione dei pazienti.

Lo scopo finale del progetto, è quello di creare una barca scuola per diabetici, nella quale i pazienti  verranno coinvolti in tutte la fasi del progetto: dalla ristrutturazione fino alla scuola vela. La sede della scuola sara’ La lega Navale sezione di Olbia i pazienti che parteciperanno alla scuola dovranno essersi associati alla Lega Navale ( per motivi assicurativi).

 

 

 

Dati sull’imbarcazione

 

S/Y GOODENWIND ( LA ROSSA), Disegno Van De Stadt anno 1966

Cantiere Lemmer Yal Building (Olanda), Lunghezza 9,60 MT, Larghezza 2,95 CM, Pescaggio 1,60 MT, Materiale da costruzione Acciaio, Albero in Spruce 2,50 MT, Superfice velica Totale Circa 100 MT.

 

Barca Costruita in Acciaio presso i Cantieri Navali di Lemmer ,città Olandese Famosa Per i Cantieri Navali. La Barca venne Varata nel lontano 1966.

La barca partì dall' Olanda per il Mar Dei Caraibi e, ritornò in Olanda , per poi arrivare in Mediterraneo ed in Sardegna alla fine degli Anni 70. Qui venne Acquistata da due Fratelli di Alghero , i quali ci fecero del Charter per quasi tutti gli Anni 80. Acquistata nel 1993 da Pietro Cocco che dopo una totale restaurazione l’ha utilizzata per 25 anni.

Con la donazione della Barca all’associazione Janasdia , si provvederà’ alla restaurazione dell’imbarcazione con la supervisione del sig Pietro Cocco, dato che l’imbarcazione è da alcuni anni ferma a terra in cantiere.  La barca ha un valore stimato di circa 8-9.000 euro, il materiale per la ristrutturazione è gia’ presente, la mano d’opera verra’ principalmente dia pazienti diabetici, è gia’ disponibile un adeguato banco batterie, per il motore elettrico e l’alimentazione con fotovoltaico e eolico verra’ fatto un “fund raising”

La barca sarà parte integrante del progetto Vela per Diabetici di Olbia.

 

 

Giancarlo Tonolo

Presidente JANASDIA

 

 

 

 
Giustizia č fatta

 

Leggi la Sentenza n.2857 del 2019 del Consiglio di Stato

 

 

 

La recente sentenza n.2857 del 2019 del Consiglio di Stato ha messo la parola fine ad una vergognosa vicenda di accanimento della Regione Sardegna contro le persone con diabete.

La faccenda è nota, avendogli dedicato ampio spazio nel recente passato: la Commissione del Prontuario Terapeutico Regionale (priva della figura del diabetologo) decideva di non approvare l'inserimento di una nuova insulina registrata in Classe A (Xultophy - Ideglira).

Il Tar della Sardegna con sentenza n.975 del Novembre 2018 condannava la Regione al pronto inserimento del farmaco con motivazioni inoppugnabili, ma ciò nonostante quest'ultima appellava al Consiglio di Stato andando, di fatto, contro i propri assistiti, negandogli così il diritto di ricevere il medesimo trattamento rispetto alle persone con diabete del resto d'Italia, dove peraltro tale insulina è rimborsata da oltre due anni.

L'assessorato alla Salute della Regione Sardegna, che per statuto dovrebbe garantire pari diritti a tutti nonché il rispetto delle vigenti leggi, ha operato in aperto sfregio ai propri doveri istituzionali, ed è perciò stata condannata dal Consiglio di Stato a rimediare al danno causato ai sardi.

In estrema sintesi, evidenziamo i passaggi più rilevanti (e gravi) della presente sentenza.

"Secondo la decisione del primo giudice (Tar Sardegna) il trattamento migliore per il paziente deve essere rimesso alla scelta del singolo medico che può optare, tra i farmaci inseriti in Fascia A, per la terapia più idonea tra quelle disponibili. Il mancato inserimento di Xultophy nel Prontuario Terapeutico Regionale ha come inevitabile e GRAVE CONSEGUENZA, quella di limitare l'assistenza sanitaria nei confronti dei pazienti affetti da diabete".

" Nella cosiddetta Classe A sono inseriti i farmaci essenziali e farmaci per le malattie croniche, perciò a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale. L'accessibilità al farmaco è parametro dell'eguaglianza giuridica e attuazione del principio solidaristico stabilito dalla Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea".

"La Regione tende a voler sostituire il proprio apprezzamento circa la rimborsabilità del farmaco a fronte della valutazione effettuata a livello nazionale dall'AIFA, una preclusione introdotta dalla Regione appare dunque interferire con i principi di eguaglianza e perciò esulare dalla competenza regionale".

"Va dunque ribadito il richiamato orientamento, secondo cui alla Regione è precluso sovrapporre la propria valutazione tecnica ad una valutazione di appropriatezza, prescrivibilità e rimborsabilità già compiuta dall'AIFA a livello nazionale, in quanto attinente ai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)".

"Per questi motivi il Consiglio di Stato respinge l'appello e CONDANNA LA REGIONE al pagamento delle spese del presente grado ORDINANDO che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa".

 

 
Barcolana...e oltre

Le imprese velistiche dei diabetici non si fermano: non paghi del successo riportato con la traversata dell’atlantico in barca a vela si rimettono subito in acqua per la Barcolana, la famosa regata che ospita più di duemila imbarcazioni ogni anno nel golfo di Trieste, ottenendo un buon piazzamento a riprova del fatto che il diabete, se adeguatamente controllato, non rappresenta assolutamente un ostacolo per nessuna attività, nemmeno le più intense ed impegnative.

Si sta inoltre preparando un nuovo progetto che riguarda sempre una barca a vela (stavolta da restaurare) e  una rivisitazione delle imprese di Magellano, anche se più in piccolo. Non possiamo rivelare troppo, ma se volete più informazioni potete affidarvi al sito del progetto atlaT1ca, che trovate in alto a sinistra nel menù.

Vi lasciamo al servizio realizzato da Videolina sulla Barcolana, alla prossima avventura!

 

Clicca qui per vedere il video

 

 

 
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