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Relazione sul convegno di Ozieri PDF Stampa E-mail

RELAZIONE DI MICHELE CALVISI AL CONVEGNO "L'EDUCAZIONE E LE REGOLE" -  OZIERI - 13 OTTOBRE 2019

 

La nostra Associazione ha sempre creduto e sostenuto il fondamentale valore dell'educazione e dell'autogestione come armi potentissime alla pari della terapia, e non ci stancheremo mai di ribadire quanto questi siano baluardi imprescindibili per trasformare un bambino o un ragazzo con diabete in un adulto pronto a diventare il medico di sé stesso con il supporto fondamentale dei propri genitori.

Questo deve essere l’obiettivo che ognuno deve avere ben chiaro sin dall’esordio ed ancor più quando esso avvenga in età precoce.

Non bisogna mai arrendersi né lasciarsi andare ad inutili piangerìe, combattendo disinformazione e falsità attorno al diabete consapevoli dei numerosi progressi scientifici che hanno reso il percorso assai meno impervio rispetto al passato.

L’Adms fu fondata proprio con l’obiettivo di supportare e fornire la testimonianza di una persona testarda, che ha sempre rifiutato di considerarsi un malato o peggio ancora un invalido, ma che ha sempre combattuto per farsi vedere riconosciuto il diritto all’eguaglianza ed al rispetto della persona.

Vorrei a questo proposito citare un pensiero che incarna l’essenza del nostro pluridecennale impegno nell’ADMS a sostegno delle decine di migliaia di persone con diabete e celiachia della Sardegna:

Presta attenzione ai tuoi pensieri, diventano parole;

presta attenzione alle tue parole, diventano azioni;

presta attenzione alle tue azioni, diventano abitudini;

presta attenzione alle tue abitudini, diventano il tuo carattere;

presta attenzione al tuo carattere, diventa il tuo destino.

Il significato è che qualsiasi pensiero è in grado di determinare il destino di ciascuno, utilizzando strumenti potenti come le parole e le conseguenti azioni.

Ed oggi, giunto alla veneranda età di quasi ottant’anni, sono orgoglioso di aver contribuito, con tante parole ed ancor più con altrettanti azioni, a mantenere sempre viva nell’agenda politica, mediatica ed istituzionale l’emergenza del diabete in Sardegna, che ho voluto concretizzare tramite la pubblicazione e la distribuzione gratuita di un libro che troverete qui in sala, intitolato “Diabete, un dolce amarissimo”.

In linea con la filosofia che persegue l’ADMS, il volume non è in vendita (poiché la nostra associazione non intende lucrare sul diabete, così come non chiede alcuna quota di iscrizione), ma è stato reso possibile dalla generosità dei numerosi anonimi sostenitori della nostra Associazione, che ci onorano ogni anno donando il cinque per mille dalla propria dichiarazione dei redditi, e che ci hanno appunto permesso di pagare la stampa di quattromila copie, che intendiamo distribuire presso la nostra sede di Sassari a tutti coloro che ne faranno richiesta.

Il libro è una raccolta di articoli, lettere, pensieri, esternazioni che hanno caratterizzato l’attività dell’Adms dal 2008 ai giorni nostri, con i contributi delle tante persone che hanno preso parte attiva al dibattito attorno alla condizione diabetica, persone che ringrazio dal profondo del mio cuore e che hanno consentito a tutti noi di diventare più consapevoli, protagonisti del proprio diritto alla salute e non banali usufruitori di servizi, utenti esigenti ed informati piuttosto che muti e passivi ammalati.

È mio desiderio che questo libro possa rappresentare la testimonianza di tutti noi, contribuendo a sollevare la voce attorno alle tante e troppe distrazioni della politica e degli amministratori della Regione attorno al diabete, portando ad esempio problematiche intollerabili come i problemi della distribuzione dei sensori e dei microinfusori.

Vogliamo smettere di essere considerati solo numeri o ancora peggio una voce di costo, ma trasmettere ai decisori il concetto che siamo quasi centomila in Sardegna, pronti ad urlare fragorosamente il rispetto del nostro sacrosanto diritto alle cure migliori, che rappresentano anche la migliore garanzia per una vita migliore e che abbia un’aspettativa pari a quella di chi non ha il diabete.

Vi invito a leggere in particolar modo la parte finale del libro, in cui ho inserito numerosi articoli pubblicati recentemente sui due principali quotidiani regionali ad evidenziare le discriminazioni che hanno colpito le persone con diabete della Sardegna e che hanno visto l’Assessorato alla Salute condannato ben due volte dal TAR, con la gravissima motivazione di avere discriminato i diabetici sardi rispetto a quelli del resto d'Italia, eludendo i Livelli Essenziali di Assistenza e persino l’Articolo 32 della Costituzione.

Tutto ciò appare un fatto inaccettabile soprattutto in una Regione che, come tutti voi sapete molto bene, paga il più alto tributo a livello mondiale di incidenza del diabete infantile con 120 nuovi casi ogni anno, e che quindi è assurdo possa accanirsi contro di noi tanto vergognosamente.

Vi ringrazio ancora per la vostra partecipazione e vi auguro una buona e proficua giornata.

 

 

 
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