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Un gelato contro l’ignoranza PDF Stampa E-mail

Magnifica serata con i bambini e ragazzi con diabete e le loro famiglie.

 

Per il terzo anno consecutivo sono onorato di essere stato invitato a partecipare giovedì 28 Giugno ad uno straordinario incontro organizzato dalla diabetologia pediatrica di Alghero, nato da un’idea della dottoressa Lidia De Luna e Giovanna Lina Conti, che a mio parere concretizza ciò che per una patologia cronica come il diabete dovrebbe essere un fatto scontato, ovvero il continuo scambio di infarmazioni finalizzate alla correzione di eventuali errori comportamentali nella gestione del

diabete di tripo 1.

 

Le Dottoresse hanno parlato e spiegato in termini sociali e pratici di ipoglicemia, unica vera urgenza/emergenza del diabete, e del suo trattamento sia in terapia multiniettiva che con microinfusore. I bambini hanno giocato nel giardino della sede e a tutti è stato offerto il gelato, consumato nello spazio verde del polisoccorso.

 

E’ il plauso va a quei medici, come i due appena citati, che utilizzano il proprio tempo libero per metterlo a disposizione delle mamme e dei ragazzi con diabete al fine di migliorare le conoscenze sulla condizione che li accompagnerà per tutta la propria vita.

Il Polisoccorso di Alghero ha generosamente messo a disposizione la propria struttura per accogliere una trentina di bambini e di ragazzi con diabete di tipo 1 ed altrettanti genitori vogliosi di condividere i dubbi e le paure che la gestione della salute dei loro figli comporta.

 

Provocatoriamente si è scelto di offrire a tutti i partecipanti una gelato, al fine di smontare un vecchio luogo comune che vede la persona con diabete impossibilitata a mangiare dei dolci.

 

Il tema portante della serata è stato quello dell’ipoglicemia, trattato dalla De Luna e della Conti in maniera alquanto originale, ossia non come lezione frontale bensì coinvolgendo i ragazzi con diabete in prove pratiche, mettendoli cioè davanti alle diverse opzioni alimentari in grado di correggere un evento ipoglicemico in base alla sua gravità.

Per la prima volta,dopo tanti anni di convegni e di incontri specifici, noto con piacere che si è dato l’adeguato risalto all’importanza del glucagone, un vero e proprio salvavita nell’eventualità di una ipoglicemia con perdita di coscienza.

Gli interventi sono stati moltissimi ed appassionati, mentre diversi genitori hanno messo in evidenza degli aspetti inquietanti legati alla scarsa sensibilità degli organismi scolastici in tema di informazione e di conoscenza della patologia diabetica dei propri figli, a cui spesso viene negato persino il diritto vitale di misurarsi le proprie glicemie in classe.

 

A tal riguardo mi ripropongo di ritornare a breve sul tema per illustrare più dettagliatamente la delicata questione ai media locali per denunciarne l’estrema gravità.

Concludo auspicando che sempre più operatori sanitari imitino questo virtuoso esempio di comunicazione, essenziale per rendere meno isolati e più partecipi quei giovani cittadini i queli spesso si trovano a combattere contro la più terribile malattia che non si chiama diabete, bensì ignoranza.

 
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