|
Osservando la cronaca recente pare che le problematiche del diabete/celiachia siano divenute di attualità. Con una pluralità di articoli comparsi nella stampa locale, infatti, il tema sembra abbia suscitato la giusta attenzione che merita nei confronti della patologia diabetica, dei diabetici/celiaci e dei loro familiari. Tutto ciò dovrebbe far piacere a chi si è sempre impegnato assiduamente in questo. Ma la realtà non è esattamente così. Almeno non precisamente. L’elemento su cui è opportuno riflettere è che i fatti e le denuncie che sono state riprese dai mass media locali e portate alla luce meritoriamente dall’Associazione Diabete Mellito e Celiachia Sardegna, rispondono sempre a quelle logiche opportunistiche che vengono normalmente adottate dalla stampa, ma che non sono volte a risolvere i problemi denunciati. I mass media, si sa, cercano l’evento strano, diverso, a volte unico. Cercano ciò che scuote la sensibilità dell’opinione pubblica, ciò che colpisce l’immaginazione, che fa ribrezzo o suscita compassione. La realtà si diceva è fatta d’altro. In Sardegna ci sono circa 160.000 diabetici e celiaci che, coinvolgono almeno 500.000 persone, vengono regolarmente ignorati da tutti: istituzioni, opinione pubblica, mass media, politici. Se ne occupano solo quando scoppia “il caso”. Ovviamente in negativo. In questo caso esistono ma per il restante tempo sono fantasmi. Tutto ciò perché il problema non è solo sanitario ma fondamentalmente culturale è questo dovrebbe indurre tutti ad un approccio diverso. Se ciò non viene fatto adeguatamente alla malattia si aggiunge, il disagio sociale, l’emarginazione, la morte civile. Tutto questo nell’ignoranza completa di una politica troppo occupata in altra parte: magari a barattare poltrone e favori. Va ricordato, se ce ne fosse bisogno che la politica dovrebbe occuparsi dei cittadini. Soprattutto di quelli che ne hanno più bisogno di altri. Perché anche i diabetici/celiaci sono cittadini, sono persone che chiedono diritti, non carità. Il Presidente Michele Calvisi - Sassari, 1 Giugno 2012 ------------------------------------------------------------------------
|