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Per il rispetto non servono le campane Carissimi, condivido solo in parte le considerazioni di Roberto, penso che la descrizione, seppur sommaria dell'ambiente in cui si sono svolti i fatti abbia evidenziato alcune anomalie.
Capisco che per la Società che gestisce la mensa Universitaria diventa difficile attenersi a tutti i Regolamenti Locali di Igiene che in quest'ultimo decennio sono stati introdotti,
diventa difficilissimo adattare dei locali nati, progettati prima dell'introduzione delle normative,dico questo perchè leggendo l'esposto trovo non corretto che uno studente debba
uscire dall'ambiente mensa per poter utilizzare i servizi, mi spiego meglio, l'ingresso principale a questo ambiente dovrebbe essere al di la dei servizi igienici. Ritengo che qualunque studente durante la consumazione del pasto a prescindere che esso abbia una patologia si possa alzare per allontanarsi per recarsi presso i servizi igienici. Se io fossi il responsabile di questo Servizio dopo questo sgradevole episodio studierei qualche soluzione progettuale per far si che tutti i ragazzi possano usare i servizi igienici spostando l'ingresso principale alla mensa in una posizione più idonea. Una considerazione mi permetto di farla anche sul personale che ha il contatto diretto con gli utenti, oggi spesso si assiste alla scarsa educazione con cui si danno informazioni,
servizi al pubblico questo avviene spesso anche nel mondo della sanità, in genere nelle pubbliche amministrazioni.
Concludo ricordando che tutti noi che abbiamo la patologia spesso dobbiamo esternarla per far si che qualcuno ci ascolti, questo non lo ritengo giusto Un caro saluto Francesco PILI |