Alle manifestazioni sulla difesa dell'ambiente vanno gli ambientalisti.
Noi da anni denunciamo che siamo spesso utilizzati per produrre tre volte tanto di rifiuti per la stessa quantità e qualità di farmaco.
Ad oggi gli ambientalisti sono solo nelle manifestazioni.
Alle manifestazione sull'antisemitismo vanno ebrei e amici o colleghi di ebrei o appartenenti ad altre minoranze perseguitate.
Alle manifestazioni letterarie vanno scrittori e pseudo intellettuali chic.
Alle manifestazioni contro lo stupro vanno donne, preti e persone di cultura, parenti e amici di donne che hanno subito violenza.
Troppo spesso, quegli “amici”, sono gli stessi stupratori.
Da qui non può nascere vera informazione e cultura ma solo pessimi esempi portati in piazza.
“Ladri di verità e assassini dell’amore”.
Alle manifestazioni per i diritti dei diversamente abili vanno i diversamente abili e amici o parenti di persone diversamente abili.
Dimenticavo gli amministratori e le associazioni che vivono di disabilità e problemi altrui.
Che vogliono un popolo che urla aiuto.
Solo loro potranno salvarli, uno ad uno, dopo averli schedati, squadrati con occhio indagatore e fintamente amico.
Perchè devo chiedere aiuto se sono in carrozzina?
Non sarebbe più semplice che tutti i bus pian piano diventassero amici?
Certo non subito, non con una spesa enorme non sopportabile.
Basterebbe per il futuro comprare dei bus senza barriere. Oh no?
Forse non siamo tutti disabili quando ci troviamo a trasportare pesi, ad avere un bimbo piccolo, ad avere un piede ingessato o altro?
Suggerite di usare aziende del settore per promuovere le giornate tipo.
Ottima idea, però ugualmente mi mette a disaggio.
Non riusciamo a difenderci dalla pubblicità che, quella si, ci bombarda senza controllo vero, a tutte le ore di tutti i giorni e di tutti gli anni
e invece siamo sicuri che Aziende serie promuoverebbero un intero anno di educazione alimentare o di educazione motoria?
Perchè non promuoviamo ADOTTA UNA SCUOLA aiutaci ANCHE TU a metterla IN FORMA, magari si trovano aziende che sono felici di “fare” e non solo di “apparire”.
Il costo di una giornata "divulgativa" equivale o no a quello di un anno di corso nelle scuole?
Se la scuola è malata non “produce” idee e comportamenti adeguati per migliorare cultura, e comportamenti civili.
Il dialogo è importante soprattutto se non è un doppio monologo dove l’uno cerca di prevaricare l’altro.
Depurando l’enfasi e la rabbia che talvolta esprimo non si devono dimenticare i motivi che la scatenano.
Non mancano le risorse per fare ciò che serve, ma è evidente che spesso si offre a costi altissimi piccoli assaggi ad personam di ciò che comunque non corrisponde al bene comune.
Perchè esistono Scuole di Specializzazione in Scienza dell'Alimentazione se poi ai cittadini non è offerto il servizio nel Servizio Sanitario Nazionale?
Chiudiamole.
I problemi sono tanti, ma i più, spesso sono creati da questo sistema che ne è la causa e generano quell’inevitabile circuito di causa-effetto.
Io tento di suggerire un nuovo metodo che cerca di contaminare le necessità umane con un approccio forse irruente ma che costituisce di sicuro l’antidoto e non la malattia.
Quella malattia reale che ci accompagna per tutta la vita è in questo caso il male minore.
Cordiali saluti
Michele Calvisi Sassari, 18 Dicembre 2009