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Oggetto: esposto denuncia

Oggetto: esposto denuncia

Al Ministro della Salute

Al Presidente della Regione Sardegna

Alla Procura della Repubblica p/o il Tribunale di OLBIA

p.c. Stampa e mezzi di informazione

 

L'ADMS ONLUS (Associazione Diabete Mellito e Celiachia Sardegna), costretta dalla persistente e drammatica negazione di cura e assistenza conforme alle vigenti prescrizioni di legge e al rispetto della tutela costituzionale alla salute, rivolge ai responsabili delle strutture sanitarie e della legalità il seguente esposto denuncia.

 

A conoscenza della Legge n.115 del 16/93/1987 (G. U:n.71 del 26/03/87)

 

n cui all'art.3 si dichiara espressamente che " le Regioni, tramite le unità sanitarie locali, provvedono a fornire gratuitamente ai cittadini diabetici, oltre ai presidi diagnostici e terapeutici, di cui al Decreto del Ministero della Sanità n.47 dell'8 febbraio 1982, anche atri eventuali presidi sanitari ritenuti idonei allorquando ci sia una specifica prescrizione".

 

Inoltre, sapendo che tali presidi sono ritenuti necessari alla "prevenzione delle complicanze" (art. 5, comma 3, della suddetta legge)

Al corrente del Decreto dell'Assessorato dell'Igiene e Sanità e Assistenza Sociale del 28/01/1997n.26/lllServ. riguardante le Prestazioni Integrative Straordinarie in cui si stabilisce che tra le protesi e i presidi erogabili dall' Azienda USL agli aventi diritto individuati dall'Art. 4 del D.M.del 28/12/92 sono compresi anche "gli apparecchi microinfusori per trattamenti farmacologici per patologie croniche irreversibili e presidi necessari per il funzionamento di tali apparecchi" (art.1, comma 4 del suddetto decreto).

 

Ricordando che la cura del diabete è essenzialmente affidata alla capacità di autogestione della malattia e dei sistemi tecnologi di sostegno da parte del diabetico, unita ad una forte azione di prevenzione con formazione e informazione destinata non solo al soggetto diabetico e celiaco ma estesa al nucleo familiare e sociale, dobbiamo denunciare la sistematica e continua negazione di tutto ciò.

 

Allo stato attuale, avendo ricevuto numerose segnalazioni da diverse zone della Sardegna, devo denunciare, il totale abbandono da parte delle istituzioni sanitarie dell'ASL 2 di Olbia che ha dimostrato di non essere in grado di gestire e comprendere I ‘autogestione della patologia. Si ricorda che in un panorama di disservizi e sprechi i cosiddetti "dirigenti" si sono impegnati a studiare il sistema per ridurre le spese senza accorgersi che: 50.000 ambulanze del 118, trasportano per 50.000 volte ad un pronto soccorso una persona con diabete in crisi di ipoglicemia, impegnando 150.000 addetti, un autista e due assistenti, e altri 100.000 almeno tra medici e un infermiere del pronto soccorso per accoglierli. 8.000 hanno necessità di ricovero, per ritardi nel soccorso. Così oltre ad occupare in modo improprio il pronto soccorso, occupiamo inutilmente anche i posti letto.

 

Per tutto questo spreco, certificato dai fatti, di risorse umane e di mezzi dovremo tutti scandalizzarci: provocano inquinamento acustico, ambientale e buttano letteralmente milioni di euro. Invece viviamo in un sistema che sostiene una serie enorme di spese inutili per gli ammalati di diabete. L'unica cosa utile sarebbe stata la regolare fornitura dei microinfusori prescritti dal diabetologo e presidi annessi.

 

Vista l'enorme spesa e le gravi complicanze dell'ipoglicemia nel diabete, e non solo perché si rischia la vita, abbiamo da sempre suggerito alle istituzioni sanitarie di conformarsi a quei criteri di efficienza, efficacia e trasparenza, che del resto sono previsti dalla legge, per realizzare con pochi accorgimenti una reale e congrua cura ai diabetici. Tutto questo evitando che la Regione sarda, con la percentuale più alta al mondo di malati di diabete, crei un sistema esclusivamente affaristico.

 

Alcuni rimedi di assistenza e cura sono possibili ma tuttora sono negati.

 

Con sconcertante sorpresa abbiamo constatato che, invece di porre rimedio è scattata al contrario, da parte del sistema sanitario della Sardegna, una discriminazione fra pazienti appartenenti in asl diverse della stessa regione e che a quanto pare ormai appartengono ad un ASL unica denominata ATS Sardegna. Pochi giorni fa è stato necessario l'intervento delle associazioni per una sospensione degli acquisti dei microinfusori e presidi necessari per il loro utilizzo nelle asl di Cagliari. Bene, dopo manifestazioni e articoli su varie testate giornalistiche sembra che il blocco si stia risolvendo.

 

Allora mi chiedo per quale motivo I'ASL 2 di Olbia continua a rimanere nella più totale indifferenza alle molteplici richieste di risposte da parte di genitori di bambini diabetici, di numerosi pazienti estenuati da mesi e mesi di attesa di risposte mai date (ricordo che da giugno del 2016 ad oggi non è stato acquistato neanche un microinfusore). Purtroppo, ancora una volta, dobbiamo segnalare nuovi e gravi comportamenti discriminatori. L'Asl di OLBIA non sostituisce i microinfusori guasti e non consegna le nuove forniture prescritte e ciò avviene in maniera difforme dalla legge in quanto, spesso, viene ridotto arbitrariamente anche l'erogazione delle cannule e dei sensori prescritti dal diabetologo. in nome di un risparmio per mancanza di fondi, con gravi conseguenze sulla salute dei diabetici.

 

È un sopruso inaccettabile dal momento che a rafforzare le leggi sopracitate è stata approvata la DELIBERAZIONE N. 46/13 DEL 10.8.2016 della Regione Sardegna.

 

Nonostante la situazione di diffuso malessere i responsabili della struttura sanitaria di Olbia rimangono assolutamente indifferenti e continuano a non dare risposta alcuna ai diabetici esasperati. ln conclusione, posso solo prendere atto che l'attuale organizzazione sanitaria è strutturata in modo tale da creare disagi, perdita di tempo e di risorse. Il tutto ovviamente con la solita insensibilità e superficialità dei dirigenti nei nostri confronti, causa di continue penalizzazioni.

 

Faccio notare che con il microinfusore utilizziamo meno farmaco e miglioriamo di molto la nostra autonomia gestionale e la nostra qualità di vita, non ci avveleniamo con le insuline lente, non abbiamo mai

ipoglicemie e nei turni di lavoro anche notturni non incontriamo le difficoltà della gestione con le iniezioni. Inoltre possiamo eliminare le punture di insulina.

 

A chi può, a chi vuole e a chi deve chiediamo di aiutarci in conformità alla propria coscienza, alle regole vigenti e a non rimanere inerti quando è possibile fare qualcosa di giusto.

 

Distinti saluti

Il Presidente ADMS ONLUS

Michele Calvisi

 
Molto importante

Inizio di dicembre. Una domenica ad Ozieri in un bel locale in mezzo alla campagna. C’è un po’ di vento ma anche il sole.

I prati sono verdi e gruppi di bambini giocano con un animatore vestito da pagliaccio ed hanno tutti i visetti colorati. Chi con un musetto da gatto, chi da fatina, chi da strega.

Entrando nella sala, invece un gran silenzio.

Molte decine di persone adulte ascoltano con attenzione i pediatri, i diabetologi e altri medici.

Hanno tutti il cellulare in mano aperto sulla calcolatrice.

Stanno facendo esercizi per apprendere come si contano le calorie e i carboidrati di un pasto equilibrato seguiti dalle pediatre diabetologhe.

È un vero e proprio incontro informativo su come si gestisce con competenza e serenità il diabete.

Si parla di alimentazione corretta, di diabete, di attività motoria, ci sono domande, richieste di precisazioni, tutte molto mirate e interessanti.

Tutta la mattina trascorre così: i bambini giocano, gli adulti si informano.

Poi si pranza, ovviamente con un menù equilibrato, più ricco per i bambini (hanno fatto tanto movimento), più leggero per gli adulti (sono stati seduti).

Una giornata tutti insieme, per affrontare, sempre tutti insieme, una malattia che fino a qualche anno fa era pericolosa, oggi, se si sa gestire, solo che pretende attenzione.

Una giornata utile e impegnativa, ma anche piena di incontri, di scambi di esperienze, di confronto su come comportarsi. 

Piena anche di chiacchiere, di risate, di emozioni condivise con tanti.

Proprio una bellissima giornata questa organizzata dall’ADMS.

Ormai un appuntamento annuale che tutti gli anni l’Associazione Diabete Mellito e Celiachia Sardegna organizza e che sempre più persone aspettano come un appuntamento da non mancare.

Siamo molto soddisfatti di questa nostra iniziativa, per la grande partecipazione, per il livello dei contenuti, per la consapevolezza e la competenza che vediamo crescere nelle persone, per la disponibilità dei medici.

E ringraziamo veramente tutti di cuore, sia chi ha partecipato, sia chi ha organizzato e gestito così bene.

Grazie. Grazie di cuore.

 
Relazione giornata terradoro, Ozieri 4 dicembre 2016

Domenica, 4 dicembre si è svolto l'incontro ADMS sul Counting dei Carboidrati.

E' stata una bella giornata, non solo perché è stata una giornata di sole, ma, soprattutto

è stata una giornata di Formazione ed Educazione alimentare.

I tre Punti cardine della terapia del diabete sono: la terapia insulinica, l'alimentazione, l'attività fisica, tutti e tre hanno la stessa importanza nella gestione della quotidianità.

Domenica abbiamo parlato di alimentazione ma in particolare di counting di carboidrati, può inizialmente sembrare ostico l'argomento, sicuramente necessita di più incontri  per poter essere metabolizzato, con un po' di pazienza però il counting dei carboidrati  permette alla persona con diabete di poter avere una maggiore elasticità nella alimentazione, di poter variare la composizione del pasto e al tempo stesso variare la dose di insulina in base al tipo di alimento.

In particolare la gestione dei pasti fuori casa e di quelli ricchi di grassi e proteine che seppur occasionali si deve essere in grado di gestire.

La mattinata è trascorsa con le relazioni della dott.ssa Correddu sul rapporto Insulina/Carboidrati, della dott.ssa Deluna sul fattore di correzione, della dottssa Conti che ha portato esempi pratici.

Hanno partecipato inoltre il dott Fele che ha parlato della celiachia che talvolta si associa al diabete e quindi complica un po'la gestione dei pasti per il più elevato indice glicemico degli alimenti senza glutine e il dott Tonolo  che ha  fatto un ringraziamento all'ADMS per la donazione di un macchinario per la identificazione precoce della neuropatia diabetica, ponendo l'accento sulla importanza della prevenzione.

Mentre i genitori e i ragazzi più grandi erano impegnati nelle relazioni, i più piccoli sono stati impegnati in attività ludico-ricreative con le ragazze di Pianeta festa.

Alle ore 13 circa è stato servito il pasto... quindi dalla teoria alla pratica.

Le porzioni comprendevano riso 70 gr, patate fritte 100 gr, cotoletta e macedonia … non a caso anche su questo si sono contati i CHO.

Domenica erano presenti 270 persone all'incontro!

Come si può commentare un'affluenza cosi' importante…

Una cosa soltanto mi viene in mente: il bisogno continuo di Formazione.

Ringrazio tutte le persone che si sono impegnate nella riuscita dell'evento, ringrazio inoltre tutti coloro che fanno donazioni all'ADMS, perchè senza, sarebbe impossibile poter organizzare queste giornate.

 
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